Storytelling step by step

(Contributo originale di Anna Rita Vizzari)

Le sezioni in cui si articola il presente contributo sono le seguenti (cliccando si approda alle singole sezioni):
A) Che cos’è e a che cosa serve lo Storytelling.
B) Tipologie di “prodotto” di Storytelling.
C) Fasi e step dello Storytelling.
D) Strumenti utili per lo Storytelling.
E) Esempi e link utili sullo Storytelling a scuola.
F) Bibliografia essenziale sullo Storytelling.
Per una rappresentazione visuale schematica sull’argomento, vedere il Prezi Lo storytelling in infografica dinamica.

https://prezi.com/ljhx4dafsjpq/lo-storytelling-in-infografica-dinamica/
Presentazione su prezi.com

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  A) CHE COS’È E A CHE COSA SERVE LO STORYTELLING

Lo Storytelling è il procedimento del narrare una storia con obiettivi precisi:

Obiettivo Esempio
Comunicare Le procedure per fare qualcosa.
 Persuadere Della bontà di un’idea.
 Documentare I processi didattici durante un determinato percorso.
 Meta-riflettere Sul proprio atteggiamento durante le azioni riprese.

Qua ci interessa particolarmente il Digital Storytelling, ossia la narrazione che viene effettuata con strumenti digitali: questa categoria a volte viene considerata di per sé stante e altre volte viene considerata comprensiva di altre fra quelle sotto riportate, il cui nome fa riferimento al medium o allo strumento al quale si ricorre per la narrazione.

Green Screen Storytelling Video Storytelling Graphic Storytelling
Web Storytelling Story Mapping Visual Storytelling
Social Media Storytelling Transmedia Storytelling Multiplatform Storytelling

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https://openclipart.org/detail/237996/package B) TIPOLOGIE DI “PRODOTTO” DI STORYTELLING

Quali tipologie di “prodotto” si possono realizzare con il Digital Storytelling? Eccone alcune.

Booklet/Flipbook eBook Fumetti
Infografiche Slideshow Mappe
Sketchbook Scrapbook Cartoon
Podcast Podcast video Video
Tutorial Videotutorial Machinima
Narrazioni aumentate Narrazioni nei social Trailer

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  C) FASI E STEP DELLO STORYTELLING

In genere, quando si parla di prodotti legati allo Storytelling si individuano 3 fasi:
1) Pre-produzione,
2) Produzione,
3) Post-produzione.
In questo articolo si individuano 7 step: a seconda del “prodotto” che si intende realizzare, qualche step si può saltare. Va detto anche che l’attribuzione degli step all’una o all’altra fase varia nelle fonti.

Fase Step Step
Pre-produzione 1) Progettazione: individuazione di obiettivi e destinatari
2) Progettazione: soggetto
3) Progettazione: sceneggiatura e/o storyboard
Produzione 4) Realizzazione: creazione dei singoli media
5) Realizzazione: montaggio
Post-produzione 6) Post-produzione: labor limae
7) Diffusione e condivisione

Vediamo ora i singoli step.

Step 1) Progettazione: individuazione di obiettivi e destinatari
Bisogna individuare il target:
– se intendiamo comunicare: che cosa vogliamo comunicare a chi?
– se intendiamo persuadere:  chi vogliamo convincere e a fare che cosa?
– se intendiamo documentare: quale processo/operazione/percorso vogliamo documentare a chi?
– se intendiamo meta-riflettere: su quale aspetto vogliamo attivare una riflessione metacognitiva e con chi?

Step 2) Progettazione: soggetto
Si tratta di un breve testo o di una mappa che sintetizza la trama. Spesso si parte da un problema per mostrare a quali soluzioni si è approdati.
Quando si sta per raccontare una storia, si effettuano delle scelte (consapevoli o meno) riguardo ad alcuni elementi di Narratologia, per esempio il rapporto fra fabula (ordine cronologico degli eventi) e intreccio (narrazione): farli coincidere oppure ricorrere a espedienti come analessi (flashback), prolessi (flashforward), ellissi?

Step 3) Progettazione: sceneggiatura e/o storyboard
La sceneggiatura è generalmente un testo con una formattazione funzionale, contenente le battute dei personaggi e le indicazioni per la regia; lo storyboard è una sceneggiatura visuale: a seconda del prodotto che si intende realizzare. Si può ricorrere anche soltanto a una delle due tipologie di progettazione.

Step 4) Realizzazione: creazione dei singoli media
A seconda del tipo di prodotto che si è scelto di realizzare, cambia la combinazione di elementi che vi dovranno confluire: nella tabella sottostante si propone una ripartizione per tipo di medium.

Tipo Elementi
 

Testi

  • Narrazioni.
  • Titoli.
  • Sottotitoli.
  • Vignette.
  • Didascalie.
  • Post.
  • Testi in sovrimpressione.
 

Immagini

  • Fotografie.
  • Disegni.
  • Schizzi.
  • Clipart.
  • Icone.
  • Carte geografiche.
  • Grafici.
  • Screenshot (immagini catturate dallo schermo).
  • Ritagli.
 

Audio

  • Registrazioni vocali.
  • Sintesi vocali.
  • Sottofondo musicale.
  • Effetti sonori.
 

Video

  • Registrazioni video.
  • Screencast (registrazioni delle videate).
  • Animazioni.
 

Altro

  • Link ad altri contenuti.
  • Link a social media/network.
  • Realtà aumentata.

Step 5) Realizzazione: montaggio
A questo punto viene realizzato il prodotto finale, assemblando i diversi media indicati nella tabella dello Step 4 (immagini e/o video, testi, musiche, audio etc.).
Particolarmente nella fase di montaggio, è bene tenere conto dei Principi del Mayer per evitare il sovraccarico cognitivo:

Principio Descrizione
Multimedialità

Meglio parole e immagini che solo parole.


Contiguità spaziale

Parole e immagini corrispondenti nella stessa schermata / pagina.

Contiguità temporale

Parole e immagini corrispondenti meglio simultanee che successive.

Coerenza

Evitare parole, immagini e/o suoni non strettamente correlati.

Modalità

Meglio animazioni + narrazione audio che animazioni + testo in sovrimpressione.


Ridondanza

Meglio animazioni + narrazione audio che animazioni + narrazione audio + testo in sovrimpressione.

Bisogna inoltre assicurarsi che i propri prodotti  e la loro condivisione (ad esempio nel blog) non violino la Legge:
1) Privacy e liberatorie,
2) Copyright e Copyleft,
3) Cookie Law.

Step 6) Post-produzione: labor limae
Consiste nella correzione e nella limatura del prodotto finale, generalmente utilizzando gli stessi strumenti dello step precedente.

Step 7) Diffusione e condivisione
Consiste nell’upload del prodotto mediante il servizio di sharing più adatto alla tipologia. In genere questi servizi forniscono contestualmente l’opzione di condivisione nei social più noti.

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  D) STRUMENTI UTILI PER LO STORYTELLING

Riguardo ai dispositivi, non servono  strumentazioni specialistiche, ormai, in quanto è sufficiente anche lavorare in assetto BYOD (Bring Your Own Device): smartphone, tablet, notebook, netbook.
Per ogni dispositivo e sistema operativo esiste una gamma di software (sw), applicazioni (app) e webware (ww). Un repertorio di strumenti (organizzati per tipologia) è su www.pearltrees.com/vizzanna/narrare/id15507345.

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Repertorio su www.pearltrees.com

Riguardo alle attrezzature, per la realizzazione di video più sofisticati si può contemplare un “Chroma key set” (o “Green screen set”). Di che cosa si tratta? Di un allestimento con uno sfondo (generalmente verde, ma anche blu) davanti al quale vengono effettuate le riprese delle persone. In post-produzione si può così isolare lo sfondo dalle persone, per modificarlo (inserendo per esempio uno scenario).

Immagine
Schematizzazione dell’uso del Chroma Key Set

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 E) ESEMPI E LINK UTILI SULLO STORYTELLING A SCUOLA

In Inglese

In Italiano

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F) BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SULLO STORYTELLING

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Le icone utilizzate in questo articolo sono tratte da openclipart.org con licenza Creative Commons Zero 1.0. Per gli opportuni riferimenti a ciascuna di esse, vedere il testo alternativo all’immagine stessa.

PNSD… Uno sguardo d’insieme sul percorso (AD C2 Pertini CA)

Per chiudere un’altra parentesi formativa ripercorro le tappe del nostro percorso (AD C2 Pertini CA) e ne sintetizzo le tappe più significative.

Il Modulo 1,  inerente all’area Strumenti, è prevalentemente incentrato sugli spazi scolastici e relativa gestione. Aule, Laboratori, Biblioteche… tutto va verso una nuova configurazione. Perché tanta enfasi sullo spazio? Ormai è evidente. Rendere gli spazi ambienti ottimali in cui vivere la vita scolastica è un’esigenza fortemente sentita, ma non basta: occorre anche un cambiamento di rotta nella gestione degli stessi e nell’approccio didattico, che non può più essere unicamente quello della lezione frontale. Diamo un’occhiata a tutte le risorse segnalate in pearltrees pnsdsardegna.eu all’url breve tinyurl.com/gmy5tl5 per avere un quadro ad hoc, ma possiamo anche dire che tutti noi in realtà stiamo già toccando con mano buona parte di questi aspetti nella nostra realtà scolastica.

Molto interessanti tra le news i toolkit del MIUR di recente inserimento: Schoolkit Come progettare uno spazio alternativo per la didattical’importanza dello spazio… e le Soluzioni Hardware ad hoc.Tra le news la scelta di una Stampante 3D può essere molto utile e coinvolgente per i ragazzi in un’ottica di FabLab. E per i software è inevitabile scegliere tra le numerose opzioni di webware che già stiamo testando con successo per e con le nostre classi.

La Generazione Digitale quindi cresce e richiede innovazione, ma servono anche garanzie di sicurezza e privacy. Vediamo ta le risorse anche le novità introdotte da identità SPID www.spid.gov.it che renderà agevole e semplice accedere a tutta la P.A. e non dimentichiamo la Privacy tra i banchi di scuola!

Ma se le risorse finanziarie non sono sufficienti? La parola chiave ormai è fundraising. Ci sono piattaforme dedicate cui ricorrere per realizzare velocemente un progetto dii raccolta fondi. Tutto questo si trova nell’area ad hoc www.pnsdsardegna.eu/corso/moduli/modulo-sullarea-strumenti/

Il Modulo 2 è inerente all’Area competenze e contenuti ed è prevalentemente incentrato sul ruolo della tecnologia tanto nei curricula scolastici nell’insieme quanto nelle singole classi. Il punto di partenza è che la tecnologia sta già modificando le attività di insegnamento e di apprendimento nel complesso e per questo sono più evidenti attualmente diverse necessità cui occorre far fronte e a cui la scuola deve prestare attenzione: soprattutto l’importanza della Cittadinanza digitale attraverso l’utilizzo corretto e sicuro di tutti gli strumenti e delle risorse più attuali, media in generale e social network in particolare. Compito della scuola quindi è conoscere e far conoscere  tutto ciò che può essere veramente funzionale nella gestione e nell’implementazione della didattica (piattaforme, webware e affini) e adeguarvi  anche il curricolo nell’ottica dell’inclusione e dell’apertura al territorio.

Per dare un’occhiata ancora a  tutte le risorse segnalate, vediamo i pearltrees inseriti in pnsdsardegna.eu all’url breve tinyurl.com/h8w9tc8  così da avere un quadro d’insieme anche per fare scelte mirate nelle nostre realtà scolastiche.

Sono molto interessanti tra le news gli spunti internazionali per colmare il divario digitale femminile, tanto che molti progetti si stanno avviando in in tale direzione: segnalo il progetto. eu Hypatia (www.expecteverything.eu/hypatia/who-we-are), le iniziative Erickson per l’inclusione (sportellodsa.erickson.it/per-le-scuole-home/per-le-scuole-testo) e la sezione USR Sardegna alternanza scuola – lavoro per il secondo biennio scuole secondarie di II grado (www.sardegna.istruzione.it/alternanza.shtml)

Anhe tutto questo lo troviamo nell’area ad hoc all’url www.pnsdsardegna.eu/blog/category/modulo-competenze-e-contenuti;  ciascuno quindi può reperire quanto serve e declinarlo in base all’ordine e al grado di appartenenza.

Il Modulo 3,  infine, relativo all’Area Formazione e accompagnamento  è il momento conclusivo del percorso che porta il lavoro svolto dalle scuole verso l’esterno:  on line l’area è definita nel dettaglio in piattaforma PNSD Sardegna Area ad hoc.

Uno spazio notevole è stato dedicato in particolare  al sistema BYOD di cui sono stati sperimentati utilizzo, individuale e di squadra, per testare nuovi modelli di interazione e apertura della scuola all’innovazione.  Ma diversi modelli innovativi già da qualche anno sono operativi anche sul nostro territorio  e ne stiamo sperimentando le funzionalità: i progetti ITec, le Avanguardie Educative, gli scambi con ETwinning e affini hanno sortito risultati interessanti su cui tutta la comunità scolastica dovrebbe riflettere.

E proprio diffondere  e far conoscere tali risultati  è fondamentale per coinvolgere attivamente tutte le componenti del mondo della scuola; a tal fine documentare adeguatamente le esperienze realizzate è assolutamente necessario dentro e fuori la scuola.

Un aspetto a me molto caro, last but not least: creare legami, tra cui reti e consorzi,  è diventato condizione necessaria per  mettere insieme forze, per condividere percorsi e materiali, per crescere insieme e per ottenere risorse. Questo per noi docenti è salutare. E anche nel nostro piccolo aver lavorato insieme e  cooperato  nel percorso  intrapreso tra Animatori Digitali ha gettato le basi di una proficua condivisione e crescita comune, aspetto che reputo il più proficuo tra tutti e per questo ringrazio ancora  tutti gli Animatori Digitali per la grande disponibilità.

Per dare uno sguardo d’insieme infine ai materiali istituzionali del modulo  si veda  sempre www.pearltrees.com/vizzanna/formazione-accompagnamento/id15682605#l904 e per quanto riguarda invece i miei contributi personali si veda il mio PearlTree  personale, sempre in progress.

Un abbraccio a tutti

Buona estate e sempre… Ad Maiora!

 

Parola chiave: fundraising … Un esempio di attività

Con il Modulo 1 è stato dato uno spazio anche al reperimento di risorse finanziarie, che sono sempre più necessarie per la vita scolastica, e quindi è inevitabile dover parlare di fundraising e fare in modo che in caso di necessità si diventi un fundraiser.

Ci sono piattaforme dedicate cui ricorrere per realizzare velocemente un progetto e relativa raccolta fondi, come riportato in area Strumenti del nostro portale pnsdsardegna.eu, basta scegliere quella che si ritiene più congeniale e funzionale. In questa sede voglio presentare come esempio ad hoc l’attività progettuale con raccolta fondi correlata realizzata proprio da un Animatore Digitale del nostro gruppo (C2 AD Pertini Cagliari) prof. Mauro Vacca del Liceo Euclide di Cagliari.

L’attività progettuale con fundraising si chiama Le bellezze della Sardegna, proposta e organizzata tramite la Fondazione Mondo Digitale di Roma (all’interno di un progetto denominato Nonni in rete): il tutto è seguito e realizzato dagli alunni delle classi terze del liceo Euclide e  prof. M. Vacca che ne è Tutor.

Obiettivi prioritari sono valorizzare il territorio sardo e creare il primo album delle Figurine 2.0 della Sardegna per far conoscere a tutti le bellezze sarde. Il progetto si trova ospitato on line da Phyrtual (è stato prescelto in questo caso un portale di Fondazione Mondo Digitale), un ambiente interattivo on line “innovation-oriented” per condividere conoscenze, progetti ed esperienze di innovazione sociale, che ha anche il vantaggio di essere integrato con una piattaforma di crowdfunding, all’url http://phyrtual.org/it/node/3714/view-funding/77  in cui si trovano tutte le info ad hoc dello sviluppo progettuale nonché la situazione pubblica e sempre aggiornata di raccolta fondi.

Che dire? Complimenti ai ragazzi e al loro “animatore” per la bella iniziativa!